Mafia

Minacciato senatore Mario Giarrusso, solidarietà da tutto il M5s

Minacciato senatore Mario Michele Giarrusso, solidarietà da tutto il M5s
Rosy Bindi: "Esprimo ferma condanna per una forma cosi' violenta di minaccia, indirizzata al senatore Mario Michele Giarrusso e ad alcuni giornalisti catanesi"

"La Fondazione Antonino Caponnetto denuncia delle minacce mafiose indirizzate al senatore Mario Michele Giarrusso che, oltre ad essere esponente della commissione parlamentare antimafia, e' anche membro del nostro ufficio di presidenza. La Fondazione Antonino Caponnetto si pone subito al fianco del proprio esponente portandogli la propria totale solidarieta'". E' quanto scrive, in una nota, il Presidente della "Fondazione Antonino Caponnetto", Salvatore Calleri. Il senatore Giarrusso, secondo quanto apprende l'AGI, e' stato minacciato su Facebook da un esponente del clan "Cursoti Milanesi" della mafia di Catania.
"La vicenda e' assolutamente incredibile, Giuseppe Ruscica, l'uomo che mi ha minacciato pubblicamente su Facebook, e' un personaggio che non si riesce a comprendere come sia in liberta', visto che e' stato arrestato solo tre anni fa per gravissimi reati".
Afferma il senatore. "Come puo' essere in liberta' un personaggio che per la Direzione Nazionale Antimafia e' il reggente di un clan (Cursoti Milanesi) e controlla a Catania un quartiere intero? Ed un soggetto del genere - commenta Giarrusso - si permette di minacciare un senatore della Repubblica, componente della Commissione Antimafia, che cerca di fare soltanto il proprio dovere. Sono esterrefatto".
Solidarietà viene espressa da Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia: "Esprimo ferma condanna per una forma cosi' violenta di minaccia, indirizzata al senatore Mario Michele Giarrusso e ad alcuni giornalisti catanesi. Per di piu', e' bene ricordarlo, manifestata a seguito di un provvedimento di ordine pubblico adottato dal Questore di Catania".
E tutto il M5S si stringe attorno al senatore: "Il M5S Sicilia esprime solidarieta' al senatore Mario Giarrusso per le intimidazioni ricevute dal clan "Cursoti Milanesi"".