Carceri

Sventata evasione a Messina, agenti lo bloccano arrampicato sul tetto

La sua individuazione, come hanno spiegato gli stessi poliziotti, si e' resa possibile grazie alle telecamere della sala regia

Tentativo di evasione sventato dalla polizia penitenziaria, oggi pomeriggio, intorno alle 16.30, alla casa circondariale di Messina. Un detenuto originario di Patti, che si trovava nel cortile passeggi riservato ai reclusi di media sicurezza, ha tentato la fuga scavalcando il muro di recinzione. Dopo avere raggiunto un ponteggio utilizzato per la ristrutturazione edilizia, l'uomo si e' arrampicato lungo l'impalcatura interna che costeggia il padiglione Medicina ed e' salito sul tetto di quest'ultimo, dove gli agenti lo hanno preso dopo circa 45 minuti. La sua individuazione, come hanno spiegato gli stessi poliziotti, si e' resa possibile grazie alle telecamere della sala regia. "Ancora una volta un sentito grazie agli agenti penitenziari - afferma il segretario nazionale della Uil Pubblica amministrazione Polizia penitenziaria Armando Algozzino - che producono sicurezza anche in condizioni difficili, a partire dalla carenza di organico. Condizioni strutturali a parte, per le quali il sindacato chiede da tempo interventi urgenti, la criticita' numero uno e' sempre la carenza di organico: a fronte di 261 unita' previste, nella Casa Circondariale ne sono presenti solo 206 (164 uomini e 42 donne); i detenuti sono in tutto 237".

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